resilience manager TIC
Istantanea
Proteggere le informazioni e garantire la continuità operativa in caso di eventi imprevisti è la tua sfida? Il ruolo di resilience manager TIC è cruciale per le aziende che vogliono affrontare con successo le minacce informatiche e le interruzioni di servizio.
Il resilience manager TIC è un professionista esperto che pianifica e sviluppa strategie, politiche e strumenti per rafforzare la sicurezza informatica, la resilienza e la capacità di ripristino di un'organizzazione in caso di disastri o incidenti. Il suo lavoro è volto a minimizzare l'impatto di eventi negativi, garantendo la continuità delle attività e la protezione dei dati aziendali. Si tratta di un ruolo che richiede una profonda comprensione dei rischi, delle tecnologie e delle normative di settore.
- • Definire e implementare politiche di sicurezza informatica e di disaster recovery, in linea con le normative vigenti e le best practice di settore.
- • Sviluppare e testare piani di ripristino di emergenza (Disaster Recovery Plan - DRP) e di continuità operativa (Business Continuity Plan - BCP).
- • Valutare e mitigare i rischi per la sicurezza informatica, identificando vulnerabilità e implementando misure di protezione adeguate.
Dove questa professione è richiesta
Carenze ed eccedenze di manodopera segnalate, per anno. Pubblicato per gruppi professionali, non per singole qualifiche.
Colore più intenso: segnalato allo stesso modo per più anni consecutivi.
I dati riguardano Specialisti delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione — 75 professioni, compresa questa.
In carenza: Austria, Bulgaria, Czechia, Denmark e altri 6.
Carenza più duratura: Austria, 3 anni.
Seleziona un territorio sulla mappa per vederne i dati.
Informazioni sulla fonte›
Fonte: ELA/EURES, carenze ed eccedenze di manodopera. I dati sono pubblicati a livello di gruppo professionale e riguardano l’Europa. Le edizioni differiscono per struttura dell’allegato e per i paesi coperti, quindi una variazione tra un anno e l’altro non significa sempre che il mercato del lavoro sia cambiato. I paesi in grigio non sono stati segnalati, il che non equivale a un mercato in equilibrio.
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Prospettive future per resilience manager TIC
The outlook for resilience manager TIC reflects a balanced mix of automation exposure and durable, human-led work.
Come vengono calcolati questi punteggi?
L'Indice di Resilienza (0–100) stima quanto sia strutturalmente protetta questa occupazione dall'automazione e dalle disruption dell'IA, basandosi sull'analisi a livello di compiti. Punteggi più alti significano più attività che richiedono giudizio umano. L'Esposizione all'IA mostra la percentuale stimata di ore di lavoro che le capacità IA attuali potrebbero influenzare. Questi sono indicatori strutturali derivati dal modello, non previsioni sulla sicurezza lavorativa individuale.
Come potrebbe cambiareresilience manager TICcon la crescita dell'adozione dell'IA?
È probabile che questo ruolo cambi gradualmente, con l’intelligenza artificiale che supporta compiti selezionati anziché sostituire l’intera occupazione.
Scenario illustrativo basato sull'automatizzabilità delle attività — non una previsione. I valori vengono arrotondati quanto più si guarda avanti.
Come potrebbe cambiareresilience manager TICcon la crescita dell'adozione dell'IA?
È probabile che questo ruolo cambi gradualmente, con l’intelligenza artificiale che supporta compiti selezionati anziché sostituire l’intera occupazione.
Scenario illustrativo basato sull'automatizzabilità delle attività — non una previsione. I valori vengono arrotondati quanto più si guarda avanti.
Come l'intelligenza artificiale può cambiare questo ruolo
Interpretazione deterministica e basata su modelli dei segnali di ruolo attuali: non una garanzia di sostituzione.
Ciò che dipende ancora dalle persone
- sviluppare strategie di sicurezza delle informazioni
- ottemperare alle disposizioni legali
- gestire piani di disaster recovery
Dove l’intelligenza artificiale può diventare un copilota
- analizzare i processi aziendali
- attuare la gestione del rischio TIC
- eseguire audit TIC
Attività più esposte all'automazione
- garantire la conformità ai requisiti di sicurezza IT
Segni vitali e vettori di IA
Vettori di esposizione AI
0-100%Esposizione all'analisi assistita da AI, al riconoscimento di modelli e alle attività di modellazione predittiva
Esposizione alla generazione di contenuti, all'aumento creativo e agli strumenti dei modelli di linguaggio di grandi dimensioni
Esposizione all'automazione del flusso di lavoro, al software di supporto alle decisioni e alla digitalizzazione dei processi
Esposizione all'automazione fisica, alla robotica e allo spostamento di attività guidato da sensori
Dettagli tecnici
NexFuture v3.0 stima l'esposizione all'automazione direttamente dai gruppi di competenze essenziali ESCO, ponderata per massa di competenze e calibrata su ancore di esperti. I punteggi sono stime probabilistiche, non garanzie. Consulta il White Paper sulla metodologia NexFuture per tutti i dettagli.
Misura l'esposizione all'automazione. Non misura la retribuzione, la domanda né quanti posti di lavoro esistono vicino a te.
Cosa fanno solitamente le persone in questo ruolo
Tecnologia digitale
Una giornata tipo daresilience manager TIC
09 09:00 · Mattina attuare la gestione del rischio TIC
10 10:30 · Metà mattina eseguire audit TIC
12 12:00 · Mezzogiorno garantire la conformità ai requisiti di sicurezza IT
14 14:00 · Pomeriggio gestire la sicurezza del sistema
15 15:30 · Nel tardo pomeriggio guidare lo svolgimento di esercizi di disaster recovery
17 17:00 · Conclusione identificare i rischi per la sicurezza TIC
L'ordine delle attività è illustrativo. I singoli giorni variano.
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politica interna di gestione del rischio
Le politiche interne di gestione del rischio che individuano, valutano i rischi e assegnano loro priorità in un ambiente informatico. I metodi utilizzati per ridurre al minimo, monitorare e controllare la possibilità e l’impatto di eventi disastrosi che incidono sul conseguimento degli obiettivi aziendali.
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resilienza organizzativa
Le strategie, i metodi e le tecniche che accrescono la capacità dell’organizzazione di proteggere e sostenere i servizi e le operazioni che assolvono la sua missione e di creare valori duraturi, affrontando efficacemente l’insieme degli aspetti della sicurezza, della preparazione, del rischio e del ripristino in caso di disastro.
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sicurezza informatica
I metodi e le migliori pratiche che proteggono i sistemi TIC, le reti, i computer, i dispositivi, i servizi, i processi e le persone dall’accesso non autorizzato, dalla modifica e/o negazione del servizio.
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tecniche di recupero dati TIC
Le tecniche di recupero di componenti hardware o software e di dati, dopo un guasto, un danno o un caso di corruzione.
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elaborazione di modelli di processi aziendali
Gli strumenti, i metodi e le notazioni, quali Business Process Model and Notation (BPMN) e Business Process Execution Language (BPEL), utilizzati per descrivere e analizzare le caratteristiche di un processo aziendale e modellare il suo ulteriore sviluppo.
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esigenze degli utenti del sistema TIC
Il processo inteso a coordinare le esigenze degli utenti e dell’organizzazione con i componenti e i servizi del sistema, prendendo in considerazione le tecnologie disponibili e le tecniche necessarie per ottenere e specificare i requisiti, interrogando gli utenti per individuare i sintomi del problema e analizzando tali sintomi.
- buone pratiche per il backup di sistema
- ingegneria della sicurezza informatica
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gestire la sicurezza del sistema
Analizzare gli attivi critici di una società e individuare le debolezze e vulnerabilità che portano a intrusioni o attacchi. Applicare tecniche di rilevazione nel campo della sicurezza. Comprendere le tecniche di attacco informatico e attuare contromisure efficaci.
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verificare la sicurezza delle TIC
Eseguire vari tipi di test di sicurezza, quali test di penetrazione delle reti, test senza fili, revisioni del codice, valutazioni della tecnologia senza fili e/o dei firewall conformemente ai metodi e ai protocolli accettati dal settore per individuare e analizzare potenziali vulnerabilità.
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analizzare i processi aziendali
Studiare il contributo dei processi di lavoro agli obiettivi aziendali e monitorarne l’efficienza e la produttività.
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analizzare il contesto TIC di un’organizzazione
Studiare l’ambiente esterno e interno di un’organizzazione individuandone i punti di forza e di debolezza al fine di fornire una base per le strategie aziendali e l’ulteriore pianificazione.
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gestire piani di disaster recovery
Preparare, testare ed eseguire, ove necessario, un piano d’azione per recuperare o compensare la perdita di dati del sistema informatico.
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sviluppare i piani di sicurezza per le emergenze
Comporre procedure che delineano le azioni specifiche da intraprendere in caso di emergenza, tenendo conto di tutti i rischi e i pericoli che potrebbero essere implicati, garantendo che i piani siano conformi alla legislazione in materia di sicurezza e rappresentino l’azione più sicura.
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attuare la gestione del rischio TIC
Elaborare e attuare procedure per l’individuazione, la valutazione, il trattamento e l’attenuazione dei rischi relativi alle TIC, quali attacchi o perdite di dati, secondo la strategia, le procedure e le politiche dell’impresa in materia di rischio. Analizzare e gestire i rischi e gli incidenti di sicurezza. Raccomandare misure per migliorare la strategia in materia di sicurezza digitale.
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identificare i rischi per la sicurezza TIC
Applicare metodi e tecniche per individuare le potenziali rischi alla sicurezza, violazioni della sicurezza e fattori di rischio mediante l’uso di strumenti TIC per la prospezione dei sistemi TIC, l’analisi dei rischi, delle vulnerabilità e delle minacce e la valutazione dei piani di emergenza.
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garantire la conformità ai requisiti di sicurezza IT
Orientare l’applicazione e il rispetto dei pertinenti standard industriali, delle migliori pratiche e dei requisiti giuridici in materia di sicurezza delle informazioni.
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sviluppare strategie di sicurezza delle informazioni
Creare una strategia aziendale per la sicurezza e la protezione delle informazioni al fine di massimizzare l’integrità, la disponibilità e la riservatezza dei dati.
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ottemperare alle disposizioni legali
Fare in modo di essere adeguatamente informati sulle disposizioni legali che disciplinano un’attività specifica e rispettarne le regole, le politiche e le leggi.
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eseguire audit TIC
Organizzare ed eseguire audit al fine di valutare i sistemi TIC, la conformità dei componenti dei sistemi, i sistemi di elaborazione delle informazioni e la sicurezza delle informazioni. Individuare e raccogliere potenziali criticità e raccomandare soluzioni in base alle norme e soluzioni richieste.
DNA delle competenze
Tratti di personalità lavorativa e valori che definiscono questo ruolo
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Dove si adattaresilience manager TIC?
Punteggi di somiglianza basati sulla sovrapposizione delle competenze dai dati ESCO.
responsabile della sicurezza delle infrastrutture TIC
23% similaritàdisaster recovery analyst TIC
23% similaritàresponsabile dei rischi di cibersicurezza
21% similaritàamministratore della sicurezza delle infrastrutture TIC/amministratrice della sicurezza delle infrastrutture TIC
17% similaritàhacker etico/hacker etica
15% similaritàingegnere della sicurezza dei sistemi integrati
14% similaritàDomande frequenti
- Quali competenze tecniche sono fondamentali per un resilience manager TIC?
- È essenziale possedere una solida conoscenza dei sistemi IT, delle reti, della sicurezza informatica, dei protocolli di disaster recovery e business continuity. La familiarità con standard come ISO 27001 e NIST Cybersecurity Framework è un plus.
- Come si differenzia il ruolo di resilience manager TIC da quello di un responsabile della sicurezza informatica (CISO)?
- Mentre il CISO si concentra principalmente sulla protezione dei dati e dei sistemi da attacchi esterni, il resilience manager TIC ha una visione più ampia, focalizzandosi sulla capacità dell'organizzazione di resistere e riprendersi da qualsiasi tipo di interruzione, sia essa dovuta a un attacco informatico, a un guasto hardware o a un evento naturale.
- Quali sono le caratteristiche personali più importanti per avere successo in questo ruolo?
- Oltre alle competenze tecniche, sono fondamentali capacità di problem solving, pensiero analitico, gestione dello stress, capacità di comunicazione efficace e di leadership per coordinare team multidisciplinari in situazioni di crisi.
- Resilience Manager TIC — c’è carenza in Europa?
- Sì. Nell’edizione ELA/EURES 2025 è stata segnalata carenza in 10 dei 11 paesi europei che hanno valutato questo gruppo professionale: Austria, Bulgaria, Cechia, Danimarca e altri 6. Austria la segnala da 3 anni consecutivi. Queste valutazioni sono pubblicate per gruppo professionale e non per singola qualifica.
- Resilience Manager TIC — quanto si guadagna negli Stati Uniti?
- 81.270 dollari l’anno come mediana, al 2025-05. Le mediane dei singoli Stati vanno da 46.700 a 108.160 dollari. Fonte: US Bureau of Labor Statistics. Il dato riguarda gli Stati Uniti e non è una proiezione per l’Europa.