addetto alla raccolta di risorse acquatiche/addetta alla raccolta di risorse acquatiche
Istantanea
Sei appassionato del mare e delle sue risorse? L'attività di addetto alla raccolta di risorse acquatiche ti permette di lavorare a stretto contatto con l'ambiente marino, contribuendo alla sua gestione sostenibile e alla raccolta di prodotti preziosi.
L'addetto alla raccolta di risorse acquatiche svolge un ruolo fondamentale nella pesca e nell'acquacoltura, operando in mare o in ambienti costieri. Il lavoro consiste nell'individuare, prelevare e raccogliere diverse risorse marine, come uova di molluschi, alghe, molluschi stessi (cozze, vongole, ostriche), crostacei (gamberi, granchi) ed echinodermi (ricci di mare). Richiede conoscenza delle specie marine, delle normative di pesca e delle tecniche di raccolta appropriate per minimizzare l'impatto ambientale.
- • Individuazione delle zone di raccolta più produttive, basandosi su conoscenza dell'ecosistema marino e delle stagioni.
- • Utilizzo di attrezzature specifiche per la raccolta, come reti, rastrelli o strumenti di immersione, nel rispetto delle normative vigenti.
- • Raccolta di uova di molluschi, alghe, molluschi, crostacei, echinodermi e altre risorse vegetali acquatiche.
Dove questa professione è richiesta
Carenze ed eccedenze di manodopera segnalate, per anno. Pubblicato per gruppi professionali, non per singole qualifiche.
Colore più intenso: segnalato allo stesso modo per più anni consecutivi.
I dati riguardano Personale non qualificato addetto all’agricoltura, alle foreste e alla pesca — 14 professioni, compresa questa.
In carenza: Bulgaria, Cyprus, Denmark, Latvia.
Carenza più duratura: Latvia, 3 anni.
Seleziona un territorio sulla mappa per vederne i dati.
Informazioni sulla fonte›
Fonte: ELA/EURES, carenze ed eccedenze di manodopera. I dati sono pubblicati a livello di gruppo professionale e riguardano l’Europa. Le edizioni differiscono per struttura dell’allegato e per i paesi coperti, quindi una variazione tra un anno e l’altro non significa sempre che il mercato del lavoro sia cambiato. I paesi in grigio non sono stati segnalati, il che non equivale a un mercato in equilibrio.